sabato 24 dicembre 2011

lunedì 19 dicembre 2011

e io?

Come se fosse qualcosa in questa serata, dove le stelle sono così brillanti, e l'aria pungente si fa sentire più del solito sotto la tua felpa con il cappuccio...di te, che cammini con la giacca aperta, perchè lo aspettavi il freddo, come un amico che non senti da tanto e hai una gran voglia di vedere, per raccontare tutto quello che è successo, che sta succedendo e ancora di più, quello che non è ancora successo.
Il periodo è quello che è, non nascondiamolo, si è visto di meglio, si è stati meglio, ma già che siamo, è un regalo enorme solo questo...è il periodo preferito dell'anno per alcuni e il più odiato da altri, di certo non può lasciare indifferenti, e mai lo fa.
Quando guardo le persone che mi passano davanti, non riesco a fare a meno di pensare che il Natale sono loro stessi.
Non è l'atmosfera, quella la fanno le persone, siamo noi con i nostri atteggiamenti, con i nostri affetti, con i nostri amori e con tutte le nostre debolezze, che forse in realtà sono i nostri più grandi pregi.
Le persone a Natale sono come vorrebbero essere ogni altro giorno dell'anno, sono come i bambini, felici per niente, contenti solo di esistere, respirare...esserci.
Allora si fa passare davanti nella fila una persona di fretta, facciamo sedere una persona anziana sul tram, investiamo più di un secondo nell'aiutare qualcuno in difficoltà, semplicemente magari dandogli retta, facendolo sentire considerato.
In questo periodo facciamo sentire il calore ai parenti, che in realtà non vediamo quasi mai, ci concediamo di essere più buoni anche con noi stessi.
Tutto questo potrebbe essere fatto sempre, non ci vorrebbe poi tanto, se non fosse che passeremmo, per deboli, daremmo adito a tutti di potersi approfittare in qualche modo di noi, e questo si che ci darebbe sui nervi e ci farebbe diventare cattivi, come non vorremmo mai essere.
Per il resto dell'anno recitiamo una parte, che non siamo noi, siamo come il mondo che sta là fuori ci vuole, saliamo sul palcoscenico e leggiamo il copione che vediamo recitare a tutti, e questo in fondo ci da sicurezza.
Ma per un mese l'anno, vediamo quello che può essere, che potrebbe e dovrebbe essere, e il nostro cuore si riempie e si gonfia, come un respiro a pieni polmoni a duemila metri...
Quando vediamo Babbo Natale della Coca Cola, quando vediamo le luci, gli alberi di Natale, la neve e le piste di pattinaggio, ricordiamoci che questo è il contorno....il Natale siamo Noi!

e io...io torno nel New Jersey







lunedì 12 dicembre 2011

giovedì 1 dicembre 2011

Melancholia

Non era una persona particolarmente religiosa, per credere lui credeva, in qualcosa di giusto, in qualcosa di buono. Non so dire se ci fosse in realtà qualcosa o qualcuno più buono di lui. La sua spiritualità la si riconosceva non tanto dalle sacre celebrazioni a cui partecipava, anche perchè i giorni sacri li santificava in contatto con la natura, la sua spiritualità la si poteva percepire da ogni piccolo gesto, un nodo alla cravatta, l'accensione del camino, una corsa di mattina tra la nebbia e il modo di approcciarsi con una persona appena conosciuta. Un giorno gli capitò di passare per il cimitero del suo paese, un cimitero non troppo grande, a dimensione famigliare, non di rado gli capitava di andare a trovare i suoi parenti, perchè per lui la sua famiglia veniva prima di tutto. Dopo il solito giro, si rese conto della quantità delle foto di persone giovani gli stessero attorno, la prima cosa che pensò fu il solito pensiero che passa tra tutte le nostre menti, perchè? perchè loro, e perchè così giovani?
Non riusciva a darsi pace, tra tutti quei volti sorridenti di giovani, strappati troppo presto alle braccia della vita. Quando stava per andarsene, con tutta l'amarezza che aveva accumulato, vide una lapide con una serie di parole scritte sotto la foto del giovane ragazzo...
...mi ritrovavo a camminare su una spiaggia con il Signore, il mio cammino era sereno e le bellezze della natura mi riempivano il cuore di gioia, vedevo le mie impronte e le sue andare di pari passo, mi sentivo protetto. Quando un momento non trovo più le sue impronte, mi ritrovo solo, solo in questo spazio immenso, perchè Signore mi hai abbandonato?? Io senza di te non ce la posso fare, pensò... tutto solo in questa avventura e in tutte quelle che verranno. Dopo molto tempo quando lo sconforto scomparve si rese conto di una cosa, guardando l'ombra sulla spiaggia, le solo impronte che vedeva non erano mai state le sue, erano quelle del Signore... era stato portato in braccio per tutto quel tempo, pensando di essere solo, quando solo non lo era mai stato...

le lacrime iniziarono a scendere sulle sue guance, non poteva farci niente, quelle poche parole avevano cambiato la sensazione che si portava dentro, non era mai stata questione di credere o non credere...noi non siamo e non saremo mai soli, le persone che ci hanno lasciato e ci seguono dall'alto vegliano su di noi ogni giorno, così come quelle che sono sulla terra.
Anche se non lo percepiamo e a volte ci sentiamo soli e sentiamo la mancanza di qualcosa, guardiamo per un secondo la nostra ombra..e ci accorgeremo di quante persone anche lontane ci stanno amando, e ci portano in braccio attraverso le gioie e le sofferenze della vita. andare a 15:30 in poi

domenica 6 novembre 2011

Aleph









Secondo la tradizione, nell'attimo che precede la morte, ognuno di noi conosce il vero motivo dell'esistenza. E' in quel momento che si materializzano l'Inferno e il Paradiso.
L'Inferno è guardarsi indietro in quella frazione di secondo e scoprire di aver sprecato l'occasione per rendere degno il miracolo della vita. Il Paradiso è saper affermare in quell'istante: "Ho commesso alcuni errori, ma non sono stato un vigliacco. Ho vissuto appieno la vita e mi sono prodigato in ogni mia azione."

Ecco una qualità precipua del guerriero: capire che la volontà e il coraggio non sono affatto assimilabili. Il coraggio può scatenare paura e adulazione; la volontà, invece, richiede pazienza e impegno.
In genere, gli uomini e le donne con una grande forza di volontà risultano solitari, perchè rivelano una certa freddezza. Molti pensano che Monica sia un tipo piuttosto freddo, ma sono davvero lontanissimi dalla realtà: nel suo cuore arde un fuoco segreto, anche oggi intenso come tanti anni fa.

In passato, ho letto che in una foresta di centomila alberi non esistono due foglie identiche. Allo stesso modo, non possono esserci due viaggi uguali lungo il medesimo cammino.
Se proseguiamo insieme, cercando di inquadrare tutto attraverso la nostra visione del mondo, nè tu nè io ne trarremo beneficio.

Vivere è sperimentare, non restare immobili a meditare sul senso della vita. Ovviamente, non tutti devono spingersi ad attraversare l'Asia o a percorrere il Cammino di Santiago.
In Austria, a Melk, ho conosciuto un monaco che non usciva quasi mai dal convento, eppure era in grado di comprendere il mondo assai meglio di molti viaggiatori.
Ho un amico che ha auto grandi rivelazioni spirituali mentra guardava i figli che dormivano.
Io riesco a dialogare con la mia anima soltanto quando vago nei deserti, nelle città, sulle montagne, lungo le strade.

Non è una vera e propria lotta. Si cerca sempre di rasserenare lo spirito e di identificare la fonte da cui scaturisce il conflitto, allontanando qualsiasi traccia di malignità o di egoismo.
Se ti accanisci per scoprire le cose buone o cattive del tuo prossimo, finirai per dimenticare la tua anima, avvertirai un grande sfinimento e ti consegnerai alla sconfitta poichè avrai sprecato ogni energia giudicando gli altri.

Non siamo il risultato di ciò che impariamo?
Impariamo nel passato, ma non siamo il risultato di quell'apprendimento. Soffriamo nel passato, amiamo nel passato, piangiamo e sorridiamo nel passato. Ma nel presente quelle esperienza sono inutilizzabili. Il presente ha le sue sfide, il suo bene e il suo male. E' sbagliato incolpare o ringraziare il passato per ciò che accade ora.
Ogni relazione amorosa non ha alcuna attinenza con le storie vissute: è sempre nuova.
E' possibile fermare l'amore nel tempo?
Possiamo provarci, ma trasformeremmo la nostra vita in un inferno. Io non sono sposato da oltre vent'anni con la medesima persona. Se dico così, mento.
Nè io, nè lei siamo rimasti identici, ecco perchè il nostro rapporto continua ad essere florido e vivo.
Io non mi aspetto che lei si comporti come quando ci siamo conosciuti. L'amore si pone al di là del tempo.
O, meglio, l'amore è il tempo e lo spazio raccolti in un punto solo, l'Aleph, che vive in una trasformazione continua.
Ma le persone non sono abituate a una simile concezione. Vogliono che tutto rimanga come...
E l'unico risultato è la sofferenza. Noi non siamo quello che gli altri desideravano che fossimo. Siamo ciò che decidiamo di essere. Incolpare gli altri è assai facile. Puoi passare l'intera vita incolpando il mondo, ma i tuoi successi e le tue sconfitte, dipenderanno esclusivamente da te.
Allo stesso modo, puoi tentare di fermare il tempo, ma sprecherai le tue energie.

Probabilmente sarei potuto arrivare alle medesime conclusioni senza allontanarmi da casa, ma proprio come il pastore Santiago, è necessario andare lontano per capire ciò che sta vicino.
Ricadendo sulla terra, la pioggia reca con sè le cose dell'aria. Il magico...lo straordinario è sempre con noi, ma ogni tanto lo smarriamo e dobbiamo adoperarci per ritrovarlo: e per fare questo è possibile che si debba attraversare il più grande continente del mondo.
Si torna carichi di tesori e si è nella condizione di seppellirli di nuovo, affinchè si possa partire ancora una volta per cercarli. Ecco cosa rende la vita interessante: credere nei tesori e nei miracoli.


lunedì 17 ottobre 2011

8 ottobre 2011

Ottobre è sempre stato un mese con grandi significati, almeno per me, il mese più odiato ma sicuramente quello più amato...non bisogna cercare dei significati particolari dove già ce ne sono.
Si può pensarla come la si vuole, le cose avvengono per caso, c'è un disegno,va tutto come deve andare o tutto va in maniera sbagliata....d'altronde "la vita è quello che ci capita mentre siamo intenti a fare altri piani", questa è una frase di John Lennon...chissà cosa era intento a pianificare quando veniva ucciso sotto casa..
Grandi pianificatori, grandi pensatori, grandi filosofi...grandi persone molto piccole in piani troppo grandi.
Vorrei sapere cosa dire, ma non lo sento più è come se fosse andato in una storia che non è più la mia, spettatore di così tante storie da essere troppo preso per costruire qualcosa di mio.
Grandi storie, grandi trame e colpi di scena...niente è più meraviglioso di quello che non ti aspetti, che faccia male o che faccia bene, quello che lascia a bocca aperta vale sempre la pena di essere vissuto.

Mentre sono qui che ti guardo, mi stupisco di come sia strana la vita.
Una cosa così perfetta, così candida, così inconsapevole...non può che lasciarmi a bocca aperta per la gioia, se sapessi commuovermi giuro che lo farei, ma quegli occhi così scuri e così profondi cosa vorranno dirmi?? forse vedono solo ombre in un dormiveglia continuo o forse vedono quello che noi non riusciamo più a vedere con occhi troppo condizionati dalle nostre idee e i nostri desideri.
Ti direi moltissime cose per farti svegliare e poi continuerei perchè il tuo sonno possa accarezzare i tuoi occhi e farli chiudere gentilmente...per poi sognare ancora quello che vivrai.
La notte è così buia, ma in questo 8 ottobre forse mi sento un pò meno solo, una serie di correnti di polveri lasciate da una cometa andranno ad illuminare, una oscurità che quest'anno come mai, sa di... amaro.
Sto seduto, ti guardo, mi sorridi e sei stupendamente incredibile...chissà se sai che giorno è oggi, te lo dico io, è il giorno più bello della tua vita e io sono qui per celebrarlo.
Tutti quanti dovrebbero poter provare la gioia di abbracciarvi come io sto abbracciando te, nessuno dovrebbe provare il dolore di doversene privare per alcun motivo, e per questo motivo io capisco il dolore e il coraggio di scegliere cosa sia più giusto, anche e sopratutto oggi.

Una delle prime cose che ti dirò non appena me lo chiederai, sarà di non odiare...
ama chi ti ferisce, perchè forse ti ha tenuto troppo stretto
non odiare chi ti delude, perchè forse la tua delusione non è che un punto di vista diverso
si abile e generoso nel guardare con amore anche chi ti sta uccidendo, perchè forse sta uccidendo più se stesso
abbraccia più che puoi, perchè il tempo di un abbraccio ti arricchisce e ti allunga la vita
sappi amare gli altri e ama te stesso, non dimenticare mai chi ti è stato vicino
la vita non è facile, ma ne vale la pena, ci sono alcuni momenti che valgono qualsiasi cosa

spero che un giorno queste cose te le dirà tuo padre, ma se così non fosse le sentirai da me, ne sono certo!
Benvenuto Tommaso Tancredi Fusi, hai scelto un gran giorno per venire al mondo 
H. B.  a te...






L’eccezionale pioggia di stelle cadenti d’autunno, Draconidi 2011, si potranno osservare in diretta alzando gli occhi al cielo, sabato sera 8 ottobre. 

Nella serata dell’8 ottobre 2011, la terra si immergerà diverse volte in una serie di correnti di polveri lasciate  dalla scia della cometa 21P/Giacobini-Zinner. Il risultato potrebbe essere quello di una vera tempesta di stelle cadenti. 
“Prevediamo fino a 750 meteore all’ora„ sostiene Bill Cooke della Nasa. “Gli orari sono molto favorevoli per chi osserverà il fenomeno dal Medio Oriente, Africa del Nord e dall’Europa. „ 
Ogni 6,6 anni, la cometa si avvicina al sole. In occasione di questa visita, rilascia un sottile filamento di polveri, le quali nel tempo formano una rete che attraversa la terra all’inizio del mese di ottobre dell’anno interessato. 
“La maggior parte delle volte passiamo all’interno delle maglie della rete, e non facciamo altro che sfiorare uno o l’altro dei filamenti„ prosegue Cooke. “Ma, a volte,  succede di trovarci nel bel mezzo di uno di loro e di venirne tempestati. E così ha inizio un vero e proprio fuoco d’artificio”, e il 2011 potrebbe essere uno di questi grandiosi anni. 
Sia le previsioni degli scienziati della Nasa, sia quelle di altri esperti concordano nel dire che la terra piomberà su almeno tre di questi filamenti di polvere esattamente l’8 ottobre. Questi incontri successivi dovranno generare altrettante docce di stelle cadenti a partire dalle ore 18 (italiane), ma con una maggiore concentrazione tra le ore 21 e le 23.

domenica 18 settembre 2011

mercoledì 24 agosto 2011

martedì 23 agosto 2011

mercoledì 27 aprile 2011

Il mio film è concluso, era troppo lungo, troppo monotono, troppo come un romanzo dell'ottocento. Ho scritto la sceneggiatura e l'ho recitato fino a che lui non si è impossessato di me, e da quel punto in poi non ho avuto più parola in capitolo.
Mi sono ritrovato a cadere a ruzzoloni da una montagna innevata senza sapere dove fossi e dove stessi andato fino a quando non mi sono fermato...
perchè si oggi mi sono fermato...
su un grande patro dove sapevo che qualcosa sarebbe successo.
Non potevo sapere quello che accadeva dall'altra parte della collina, ho visto solo le foglie dell'enorme albero che mi stava accanto,
si sono mosse come se stesse arrivando una tempesta che non sarebbe mai arrivata.
Il mio film finisce qui, io di fianco al mio albero, a guardarci e a capire quanto infondo siamo simili...
con queste radici troppo profonde a tenerci legati e non poterci muovere.
Se mi concentro sento il vento, i fulmini, i tuoni, l'aria che sa di tempesta e poi saprà di arcobaleno...e poi saprà di...di "non so", perchè quello non è il mio di film, il mio finisce oggi.

Ciao, siamo ancora qui, siamo ancora io e te.
Io sono quello che ha paura del buio, che vede le ombre e che percepisce i fantasmi, sono quello che guarda al passato e quando lo fa si commuove un pò.
Io sono la parte femminile, quella gentile, quella che sogna l'impossibile.
Io sono la bellezza, la solarità e l'essere spiritoso, sono quello che hai sempre amato di me.
Tu sei quello che vede oltre, tu fai spallucce e hai le spalle larghe come un armadio.
Tu sei cinico e apparentemente freddo, tu sei inguaribile, sei da dare i nervi, non mi sei mai stato simpatico e probabilmente se solo potessi farei a meno di te.

Non avere paura non sarai mai solo, con te ci sarò io, perchè noi due siamo inseparabili, insieme niente e nessuno ci possono buttare a terra, anche se siamo così diversi ma così uguali. Tanto è che veniamo confusi, perfino scambiati per la stessa persona.

Forse un giorno ringrazierò il destino, forse lo maledirò, o forse semplicemente riderò perchè è questo che si fa, si ride anche se si vorrebbe piangere e poi si ride sempre.
Sogni che durano l'istante di essere vissut, quell'istante in cui veramente di credi che si vada verso un bivio, e questa volta è proprio il tuo di bivio...questa volta tocca a te,
adoro essere il miglior secondo e... rido, rido e rido ancora.

Gatti di neve si sciolgono e diventano acqua, le bugie e i tradimenti svaniscono, quando mi guardi ricordati che ho le spalle larghe, sono cinico e apparentemente freddo e sono tutto questo perchè vedo oltre...e sono tutto questo perchè è la mia autodifesa, perchè se no sarei già impazzito, sarei già morto.

Non sono meglio di nessuno ma sono peggio di tanti, non mi compiango e non mi faccio pena, sono quello che sono e sono quello che sarò, sono sempre stato solo e nella solitudine ci sguazzo..perdonatemi forse è solo buon viso a cattivo gioco..ma io non mi piango addosso.
Troppo a lungo ho scelto di non poter scegliere e di non poter decidere, sono lo spettatore di una vita che non è mia, è di un'altra.

Soffro di vertigini, ho sempre guardato giù dal palazzo seduto a cavalcioni sul cornicione e non ho mai avuto paura, forse perchè non ho mai avuto niente da perdere, quando guardo giù sorrido e non mi chiedete il perchè...
...sentirsi male è più nobile, così dicono.









...fai finta che è normale non riuscire a stare più con me. (Nicolò Fabi)

mercoledì 2 febbraio 2011

Io per gli altri

Sono stato pesante e di una leggerezza incredibile
ho fatto un sacco di cose lentamente e molte altre di corsa
ho assaporato e non ho goduto molte cose
sono stato freddo e appiccicoso, ho amato e odiato e molte altre volte non ho provato niente
mi hanno dato dell'impedito e del fenomenale
del bravo ragazzo e dello stronzo
del fedele e dell'infedele
dell'inutile e dell'indispensabile
sono stato il fidanzato, il tradito, il traditore e l'amante
ho riso tanto ma ho poco pianto




non so dire quello che sono, forse sono solo quello che gli altri vogliono vedere,
dal canto mio sono stato tutto e il contrario di tutto, proprio per questo mi rammarico
di non essere mai stato niente.