Come se fosse qualcosa in questa serata, dove le stelle sono così brillanti, e l'aria pungente si fa sentire più del solito sotto la tua felpa con il cappuccio...di te, che cammini con la giacca aperta, perchè lo aspettavi il freddo, come un amico che non senti da tanto e hai una gran voglia di vedere, per raccontare tutto quello che è successo, che sta succedendo e ancora di più, quello che non è ancora successo.
Il periodo è quello che è, non nascondiamolo, si è visto di meglio, si è stati meglio, ma già che siamo, è un regalo enorme solo questo...è il periodo preferito dell'anno per alcuni e il più odiato da altri, di certo non può lasciare indifferenti, e mai lo fa.
Quando guardo le persone che mi passano davanti, non riesco a fare a meno di pensare che il Natale sono loro stessi.
Non è l'atmosfera, quella la fanno le persone, siamo noi con i nostri atteggiamenti, con i nostri affetti, con i nostri amori e con tutte le nostre debolezze, che forse in realtà sono i nostri più grandi pregi.
Le persone a Natale sono come vorrebbero essere ogni altro giorno dell'anno, sono come i bambini, felici per niente, contenti solo di esistere, respirare...esserci.
Allora si fa passare davanti nella fila una persona di fretta, facciamo sedere una persona anziana sul tram, investiamo più di un secondo nell'aiutare qualcuno in difficoltà, semplicemente magari dandogli retta, facendolo sentire considerato.
In questo periodo facciamo sentire il calore ai parenti, che in realtà non vediamo quasi mai, ci concediamo di essere più buoni anche con noi stessi.
Tutto questo potrebbe essere fatto sempre, non ci vorrebbe poi tanto, se non fosse che passeremmo, per deboli, daremmo adito a tutti di potersi approfittare in qualche modo di noi, e questo si che ci darebbe sui nervi e ci farebbe diventare cattivi, come non vorremmo mai essere.
Per il resto dell'anno recitiamo una parte, che non siamo noi, siamo come il mondo che sta là fuori ci vuole, saliamo sul palcoscenico e leggiamo il copione che vediamo recitare a tutti, e questo in fondo ci da sicurezza.
Ma per un mese l'anno, vediamo quello che può essere, che potrebbe e dovrebbe essere, e il nostro cuore si riempie e si gonfia, come un respiro a pieni polmoni a duemila metri...
Quando vediamo Babbo Natale della Coca Cola, quando vediamo le luci, gli alberi di Natale, la neve e le piste di pattinaggio, ricordiamoci che questo è il contorno....il Natale siamo Noi!
e io...io torno nel New Jersey
Nessun commento:
Posta un commento