Il mio film è concluso, era troppo lungo, troppo monotono, troppo come un romanzo dell'ottocento. Ho scritto la sceneggiatura e l'ho recitato fino a che lui non si è impossessato di me, e da quel punto in poi non ho avuto più parola in capitolo.
Mi sono ritrovato a cadere a ruzzoloni da una montagna innevata senza sapere dove fossi e dove stessi andato fino a quando non mi sono fermato...
perchè si oggi mi sono fermato...
su un grande patro dove sapevo che qualcosa sarebbe successo.
Non potevo sapere quello che accadeva dall'altra parte della collina, ho visto solo le foglie dell'enorme albero che mi stava accanto,
si sono mosse come se stesse arrivando una tempesta che non sarebbe mai arrivata.
Il mio film finisce qui, io di fianco al mio albero, a guardarci e a capire quanto infondo siamo simili...
con queste radici troppo profonde a tenerci legati e non poterci muovere.
Se mi concentro sento il vento, i fulmini, i tuoni, l'aria che sa di tempesta e poi saprà di arcobaleno...e poi saprà di...di "non so", perchè quello non è il mio di film, il mio finisce oggi.
Ciao, siamo ancora qui, siamo ancora io e te.
Io sono quello che ha paura del buio, che vede le ombre e che percepisce i fantasmi, sono quello che guarda al passato e quando lo fa si commuove un pò.
Io sono la parte femminile, quella gentile, quella che sogna l'impossibile.
Io sono la bellezza, la solarità e l'essere spiritoso, sono quello che hai sempre amato di me.
Tu sei quello che vede oltre, tu fai spallucce e hai le spalle larghe come un armadio.
Tu sei cinico e apparentemente freddo, tu sei inguaribile, sei da dare i nervi, non mi sei mai stato simpatico e probabilmente se solo potessi farei a meno di te.
Non avere paura non sarai mai solo, con te ci sarò io, perchè noi due siamo inseparabili, insieme niente e nessuno ci possono buttare a terra, anche se siamo così diversi ma così uguali. Tanto è che veniamo confusi, perfino scambiati per la stessa persona.
Forse un giorno ringrazierò il destino, forse lo maledirò, o forse semplicemente riderò perchè è questo che si fa, si ride anche se si vorrebbe piangere e poi si ride sempre.
Sogni che durano l'istante di essere vissut, quell'istante in cui veramente di credi che si vada verso un bivio, e questa volta è proprio il tuo di bivio...questa volta tocca a te,
adoro essere il miglior secondo e... rido, rido e rido ancora.
Gatti di neve si sciolgono e diventano acqua, le bugie e i tradimenti svaniscono, quando mi guardi ricordati che ho le spalle larghe, sono cinico e apparentemente freddo e sono tutto questo perchè vedo oltre...e sono tutto questo perchè è la mia autodifesa, perchè se no sarei già impazzito, sarei già morto.
Non sono meglio di nessuno ma sono peggio di tanti, non mi compiango e non mi faccio pena, sono quello che sono e sono quello che sarò, sono sempre stato solo e nella solitudine ci sguazzo..perdonatemi forse è solo buon viso a cattivo gioco..ma io non mi piango addosso.
Troppo a lungo ho scelto di non poter scegliere e di non poter decidere, sono lo spettatore di una vita che non è mia, è di un'altra.
Soffro di vertigini, ho sempre guardato giù dal palazzo seduto a cavalcioni sul cornicione e non ho mai avuto paura, forse perchè non ho mai avuto niente da perdere, quando guardo giù sorrido e non mi chiedete il perchè...
...sentirsi male è più nobile, così dicono.
...fai finta che è normale non riuscire a stare più con me. (Nicolò Fabi)
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