domenica 6 novembre 2011

Aleph









Secondo la tradizione, nell'attimo che precede la morte, ognuno di noi conosce il vero motivo dell'esistenza. E' in quel momento che si materializzano l'Inferno e il Paradiso.
L'Inferno è guardarsi indietro in quella frazione di secondo e scoprire di aver sprecato l'occasione per rendere degno il miracolo della vita. Il Paradiso è saper affermare in quell'istante: "Ho commesso alcuni errori, ma non sono stato un vigliacco. Ho vissuto appieno la vita e mi sono prodigato in ogni mia azione."

Ecco una qualità precipua del guerriero: capire che la volontà e il coraggio non sono affatto assimilabili. Il coraggio può scatenare paura e adulazione; la volontà, invece, richiede pazienza e impegno.
In genere, gli uomini e le donne con una grande forza di volontà risultano solitari, perchè rivelano una certa freddezza. Molti pensano che Monica sia un tipo piuttosto freddo, ma sono davvero lontanissimi dalla realtà: nel suo cuore arde un fuoco segreto, anche oggi intenso come tanti anni fa.

In passato, ho letto che in una foresta di centomila alberi non esistono due foglie identiche. Allo stesso modo, non possono esserci due viaggi uguali lungo il medesimo cammino.
Se proseguiamo insieme, cercando di inquadrare tutto attraverso la nostra visione del mondo, nè tu nè io ne trarremo beneficio.

Vivere è sperimentare, non restare immobili a meditare sul senso della vita. Ovviamente, non tutti devono spingersi ad attraversare l'Asia o a percorrere il Cammino di Santiago.
In Austria, a Melk, ho conosciuto un monaco che non usciva quasi mai dal convento, eppure era in grado di comprendere il mondo assai meglio di molti viaggiatori.
Ho un amico che ha auto grandi rivelazioni spirituali mentra guardava i figli che dormivano.
Io riesco a dialogare con la mia anima soltanto quando vago nei deserti, nelle città, sulle montagne, lungo le strade.

Non è una vera e propria lotta. Si cerca sempre di rasserenare lo spirito e di identificare la fonte da cui scaturisce il conflitto, allontanando qualsiasi traccia di malignità o di egoismo.
Se ti accanisci per scoprire le cose buone o cattive del tuo prossimo, finirai per dimenticare la tua anima, avvertirai un grande sfinimento e ti consegnerai alla sconfitta poichè avrai sprecato ogni energia giudicando gli altri.

Non siamo il risultato di ciò che impariamo?
Impariamo nel passato, ma non siamo il risultato di quell'apprendimento. Soffriamo nel passato, amiamo nel passato, piangiamo e sorridiamo nel passato. Ma nel presente quelle esperienza sono inutilizzabili. Il presente ha le sue sfide, il suo bene e il suo male. E' sbagliato incolpare o ringraziare il passato per ciò che accade ora.
Ogni relazione amorosa non ha alcuna attinenza con le storie vissute: è sempre nuova.
E' possibile fermare l'amore nel tempo?
Possiamo provarci, ma trasformeremmo la nostra vita in un inferno. Io non sono sposato da oltre vent'anni con la medesima persona. Se dico così, mento.
Nè io, nè lei siamo rimasti identici, ecco perchè il nostro rapporto continua ad essere florido e vivo.
Io non mi aspetto che lei si comporti come quando ci siamo conosciuti. L'amore si pone al di là del tempo.
O, meglio, l'amore è il tempo e lo spazio raccolti in un punto solo, l'Aleph, che vive in una trasformazione continua.
Ma le persone non sono abituate a una simile concezione. Vogliono che tutto rimanga come...
E l'unico risultato è la sofferenza. Noi non siamo quello che gli altri desideravano che fossimo. Siamo ciò che decidiamo di essere. Incolpare gli altri è assai facile. Puoi passare l'intera vita incolpando il mondo, ma i tuoi successi e le tue sconfitte, dipenderanno esclusivamente da te.
Allo stesso modo, puoi tentare di fermare il tempo, ma sprecherai le tue energie.

Probabilmente sarei potuto arrivare alle medesime conclusioni senza allontanarmi da casa, ma proprio come il pastore Santiago, è necessario andare lontano per capire ciò che sta vicino.
Ricadendo sulla terra, la pioggia reca con sè le cose dell'aria. Il magico...lo straordinario è sempre con noi, ma ogni tanto lo smarriamo e dobbiamo adoperarci per ritrovarlo: e per fare questo è possibile che si debba attraversare il più grande continente del mondo.
Si torna carichi di tesori e si è nella condizione di seppellirli di nuovo, affinchè si possa partire ancora una volta per cercarli. Ecco cosa rende la vita interessante: credere nei tesori e nei miracoli.


1 commento:

Anonimo ha detto...

"Io non riesco a vedere e tu conosci tutto.
Pur così, la mia vita non sarà inutile
Perchè so che c'incontreremo di nuovo
In qualche divina eternità." O.W.