è un periodo che la mia mente gira attorno a questo modo di dire, ne viene attratto e poi rapito...
ogni uomo è effettivamente un isola?!
non credo ci sia risposta più soddisfacente della propria a questa domanda, per cui senza cercare di influenzare nessuno, io darò la mia.
credo che effettivamente ci sono diversi tipi di persone, quelli che si possono permettere di essere isole e quelli che non possono permetterselo e questo badate bene non lo vedo per nulla collegato alla posizione sociale o allo stile di vita.
ognuno è fatto a modo proprio, ma alcune persone nella loro isola ci stanno proprio bene mentre altre si sforzano di essere un isola ma non riescono a venirne a capo.
vedete nell'isola ci può essere il sole caldo che ti riscalda le ossa, una brezza di vento che ti spettina dolcemente i capelli e tutto questo può farci sentire in pace con il mondo...ma chi è veramente un isola sa che non parlerò di questo, io parlerò delle giornata grigie dove un temporale da il cambio a quello che c'era stato pochi minuti prima e il vento ti graffia il fiso e non riesce a farti tenere gli occhi aperti.
qualcuno di voi può pensare che le persone isola, siano incantate dal primo aspetto...in verità non è così.
non è il bel tempo, il sentirsi in pace con il mondo che riscalda i cuori di quelle persone o per lo meno le tiene in vita come una macchina tiene in vita un vegetale, è il brutto tempo che fa la differenza!
è il brutto tempo che loro aspettano...perchè è lì che si sentono veramente a casa.
le persone isola, sono persone che hanno sofferto..sono persone che si sono sentite sole..sono persone che sono state tradite, persone che non verranno mai più tradite, perchè questo hanno deciso!
saranno isola fino a che lo diranno loro, fino a che non si sentiranno pronte... bene, ma qui sta l'errore! questa cosa non si può controllare, una volta che si lasciano andare nella loro solitudine dell'anima da lì non è possibile muoversi...a volte le vedo che si dimenano, che lottano, che provano con ostinazione a ribellarsi alla loro punizione ma non riescono.
ogni uomo è un isola se ha paura di soffrire
ogni uomo è un isola se ha paura di sbagliare
ogni uomo è un isola se ha paura di essere felice
ogni uomo è un isola se ha paura di arrabbiarsi
ogni uomo è un isola se ha paura di non fidarsi
ogni uomo è un isola se ha paura di amare
ogni uomo è un isola se la paura lo domina
prima di prendersela con il mondo e lasciarsi abbandonare all'isola, pensate a tutto quello che vi potete perdere se rinunciate a fare tutte quelle cose, che in fondo significano vivere, e lasciatevelo dire da una persona che ogni volta che si guarda alla specchio, vede il fantasma dell'isola sempre dietro di lui.
martedì 26 ottobre 2010
mercoledì 18 agosto 2010
scappare mi è sempre riuscito bene, non so se sia una cosa che si impara a fare o semplicemente uno nasce portato a farlo o a non farlo più o meno bene.
io corro, scappo e mi nascondo dalle situazioni, dalle persone, dalle scelte, dalle opportunità e spesso anche da me stesso.
non mi sono mai reso conto di cosa volesse dire veramente scappare, un pò come quando ti vedi in foto, non ti riconosci quasi mai...quello non posso essere io! O ancora quando senti la tua voce registrata..non ti assomiglia mai, io non parlo così.
per rendermene conto ho dovuto vedere tutto me stesso in un'altra persona, solo così potevo vedermi forse, non c'era altro modo. per quanto mi guardassi e mi ascoltassi non ero mai realmente io!
e quando me ne sono reso conto, quando ho visto, ho sentito tutta la stanchezza, tutto l'affanno di quelle corse ininterrotte a scappare da tutto e da tutti, ho sentito le gambe pesanti e gli occhi ancora più tristi di quello che potrebbero apparire.
molto tempo è passato, molte cose sono successe e molti sogni si sono succeduti.
mi sono dimenticato da cosa sto scappando, forse è giunto il momento di fermarsi e vedere dove sono arrivato.
forse in un posto senza tempo, dove i miei sogni migliori abbracciano i miei incubi peggiori o forse in un posto dove la mia luce può risplendere più forte nell'oscurità che mi sono creato attorno.
quello che vedo non assomiglia neanche un pò al posto da dove sono partito, e le persone che vedo non mi ricordano quelle di un passato troppo lontano.
scappare è giusto o sbagliato?! chi sono io per dirlo?! sicuramente non la persona giusta, ho esperienza a riguardo ma non si impara mai abbastanza per poter dare dei consigli.
La parola che nessuno riesce a dire
io corro, scappo e mi nascondo dalle situazioni, dalle persone, dalle scelte, dalle opportunità e spesso anche da me stesso.
non mi sono mai reso conto di cosa volesse dire veramente scappare, un pò come quando ti vedi in foto, non ti riconosci quasi mai...quello non posso essere io! O ancora quando senti la tua voce registrata..non ti assomiglia mai, io non parlo così.
per rendermene conto ho dovuto vedere tutto me stesso in un'altra persona, solo così potevo vedermi forse, non c'era altro modo. per quanto mi guardassi e mi ascoltassi non ero mai realmente io!
e quando me ne sono reso conto, quando ho visto, ho sentito tutta la stanchezza, tutto l'affanno di quelle corse ininterrotte a scappare da tutto e da tutti, ho sentito le gambe pesanti e gli occhi ancora più tristi di quello che potrebbero apparire.
molto tempo è passato, molte cose sono successe e molti sogni si sono succeduti.
mi sono dimenticato da cosa sto scappando, forse è giunto il momento di fermarsi e vedere dove sono arrivato.
forse in un posto senza tempo, dove i miei sogni migliori abbracciano i miei incubi peggiori o forse in un posto dove la mia luce può risplendere più forte nell'oscurità che mi sono creato attorno.
quello che vedo non assomiglia neanche un pò al posto da dove sono partito, e le persone che vedo non mi ricordano quelle di un passato troppo lontano.
scappare è giusto o sbagliato?! chi sono io per dirlo?! sicuramente non la persona giusta, ho esperienza a riguardo ma non si impara mai abbastanza per poter dare dei consigli.
La parola che nessuno riesce a dire
lunedì 19 luglio 2010
giovedì 15 luglio 2010
lunedì 8 febbraio 2010
mercoledì 27 gennaio 2010
sabato 2 gennaio 2010
3 GENNAIO
"Abbiamo avuto una realzione difficile e il nostro è quel tipo di amore che solamente chi ha avuto il coraggio di odiarsi può conoscere.
Quell'amore vero, guadagnato, sudato, cercato, lottato. Per imparare ad amarlo ho dovuto fare il giro del mondo.
E più mi allontanavo da lui, più in realtà mi stavo avvicinando.
Il mondo è tondo.
Pensavo che sarei riuscita a farti cambiare certe idee, ho avuto la stupida presunzione di pensare che sarei riuscita a farti diventare come tu meriti di essere. Forse ti ho idealizzato, sopravvalutato... Non so, non capisco più.
Magari riesci ad amare e ad aprire la porta per qualche istante, ma poi la richiudi subito. Ho anche capito perchè. Non per la paura che qualcuno possa entrare, ma per il terrore che tu possa uscire, che tu possa scappare.
Tu ti adatti, questa è la tua massima espressione d'amore. Perchè pensi solo ai tuoi gesti, ti concentri su quello che fai, su quello a cui rinunci. E pensi che tutto ciò sia prova del tuo amore. Tu le rinunce degli altri nemmeno le vedi.
L'amore è come la morte: non si sa quando ci colpirà. La morte non si può evitare, ma un controllo possiamo averlo: per esempio possiamo decidere il momento. L'amore no, non è possibile pianificarlo, non si può decidere di amare.
Viviamo senza poter sapere quando la donna o l'uomo che ci sconvolgerà entrerà nella nostra vita. Potrebbe arrivare, come purtroppo è successo a me, quando ormai non si è nemmeno più capaci di amare. "
Il tempo che vorrei
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