Quando ho fatto il corso per assistente di volo, così, solo per provare...per fare una esperienza nuova, mi sono trovato di fronte a molte persone che avevano intrapreso la stessa strada, la mia stessa.
Solo che qualcosa ci rendeva diversi..
Ogni mattina più o meno si leggeva nei miei occhi la stanchezza, di una persona che si era svegliata presto e aveva fatto un sacco di kilometri per essere a lezione.
Non so se gli altri lo leggevano, io li riconoscevo subito le persone come me, era una cosa troppo evidente perchè io non la notassi, li vedevi dal modo di camminare, dal modo di parlare, dal modo in cui stavano attenti in classe.
La diversità tra me e le persone che ho conosciuto a quel tempo, è che loro avevano un sogno, l'aereo...il volo...il viaggiare, le nuove esperienze, loro lo avevano negli occhi. Ogni volta che ci passava una aereo sopra la testa, cioè ogni due minuti più o meno, loro erano lì con il muso alzato al cielo e nei loro occhi vedevi il sogno materializzarsi, poco contava se fosse stato reale o no.
Ho visto poi alcune di quelle persone vivere il proprio il sogno, volavo con loro, vivevo con loro ma non sognavo come loro...e ne ho viste altre andare a sbattere contro il loro sogno, perchè infondo i sogni non sempre sono come te li aspetti.
Queste persone avevano sacrificato molto, avevano lasciato le loro famiglie, i loro affetti, le persone che amavano, i loro interessi, gli amici e le loro case...perchè credevano in un sogno, lottavano per un sogno.
E io non potevo che guardarli con ammirazione, credo che questa sia stata l'esperienza più importante che ho vissuto durante questo periodo.
Vero, di persone così ce ne sono poche, lo ammetto, probabilmente non sono uno di loro.
Quanto costa un sogno?
Quanti sacrifici sei pronto a fare per un sogno?
Quanto di te stesso sei disposto a investire per questo sogno?
La verità è che spesso confondiamo i nostri sogni con semplici capricci.
Vogliamo qualcosa per il gusto di averlo, e quando l'abbiamo, a quel punto non lo vogliamo più...ma un sogno è qualcosa di più, un sogno ti fa battere il cuore...un sogno non puoi metterlo a tacere, un sogno anche se lo soffochi con mille sbagli e mille anni di silenzio, lo sentirai battere...senza capire da dove viene, e continuerai a cercarlo senza darti pace fino a che un giorno, forse un giorno più tardi di quello che il destino aveva pensato per te, ti accorgerai che il battito veniva da dentro di te.
Il tuo cos'è? Un sogno o un capriccio?
martedì 28 luglio 2009
domenica 26 luglio 2009
Canzone per me...
Se solo si riuscisse ad apprezzare, a condividere, a far comprendere...sarebbe veramente bello. Si scoprirebbe che ha anche un fascino, un sapore e un significato come poche altre cose al mondo.
Invece non lo si apprezza, bisogna per forza fare il contrario, perchè ci fa paura, ci lascia con noi stessi, ci da tempo di centrarci, di capire che cosa siamo e che cosa vogliamo...e anche non fosse ci da tempo per noi stessi, tempo di qualità, tempo di sognare anche qualcosa che non potremmo mai avere.
Perchè odiate così tanto il silenzio? Io lo cerco fino all'esasperazione, non vedo l'ora ogni volta...mi sento come un colletto bianco che è costretto a lavorare nel cuore della metropoli che conta i minuti che lo separano al week end, quando prenderà la macchina, arriverà alla spiaggia più vicina e senza neanche togliersi i pantaloni eleganti, si sfilerà solo le scarpe e le calze e camminando sulla spiaggia, assaporando ogni singolo granello di sabbia tra le dita, punterà l'acqua e quando i suoi piedi saranno completamente bagnati potrà finalmente respirare a polmoni aperti...e quei 5 giorni di lavoro saranno dimenticati, perchè conta solo quel momento.
Questo è per me il silenzio, non pretendo che mi capiscano, il silenzio mi coccola e io voglio sentirmi coccolato, se non sapete cosa sono i baci dell'orso non potete capire...e forse è per questo che non mi capite.
Sono come tutti voi, ma forse un pò troppo diverso da tutti voi...la banalità non fa per me, la costante ricerca dello straordinario mi guida...
e voi, avete ritrovato quel qualcosa di straordinario che avevo smarrito?!
sabato 11 luglio 2009
Certe volte impari la sottile differenza..
...alla fine mi piace pensare che siamo tutti dei bimbi vestiti da adulti, a volte neanche quello...tutti indifferentemente.
La maggior parte delle decisioni che prendiamo sono uniche, non ci capitano mai situazioni uguali, quindi come i bambini scegliamo un pò dove ci porta l'istinto, o il cuore o il cervello...in una amalgama senza senso. Come quando chiedi ad un bambino perchè preferisce un giocattolo ad un altro, cosa vuoi che ti risponda?
E' più nuovo...è più bello...è più colorato... non sempre bisogna dare senso anche a ciò che non ne ha.
Così noi, invecchiamo dentro ai nostri corpi di bambini, ma le cose non cambiano di molto, non riusciamo a dare un senso alle nostre azioni, alle nostre decisioni, e nel momento in cui pensiamo di aver trovato un senso, ci accorgiamo che non era quello che volevamo, o almeno non ne siamo più così sicuri.
Quante volte ci sforziamo di fare un passi avanti e come il fantomatico ballo del pinguino ci ritroviamo per farne due nella direzione opposta, capita...più che spesso, e io non so se la colpa sia nostra o se si possa veramente pensare ad una colpa.
Siamo fatti di fragilità, insicurezze e scheletri negli armadi, tutti indistintamente...ci sono alcuni di noi che non riescono a nasconderne mezze, e quelli che sembrano forti sono solo riusciti a sotterrarle meglio, ma vi assicuro che una volta affiorate nulla sarà più come prima.
*************************************************************************************
Quando guardiamo una persona che conosciamo, a noi sembra sempre la stessa persona, anche se è cambiata in modo drastico, noi vediamo quello che sappiamo di aver già visto ed è questo che ci da sicurezza, il fatto di sapere cosa abbiamo davanti.
Ma se riflettiamo su noi stessi ci accorgiamo che noi non siamo MAI la stessa persona, cambiamo anche con il trascorrere di qualche minuto, non siamo mai gli stessi.
Ad una parte di noi stessi può piacere una situazione che un'altra parte di noi odia con tutto il cuore, una parte di noi è esuberante ed estremamente aperta mentre un'altra parte può essere introversa e schiva...ma siamo sempre la stessa persona, giusto!? Quindi come facciamo a sapere chi realmente ci troviamo davanti? La risposta è che non possiamo saperlo, ma non si tratta mai della stessa persona, questo è il brutto o forse il bello della vita...nulla è scontato, e quello che diamo per scontato, se scaviamo nella verità è ben lontano dall'esserlo.
Poi basta un'occhiata al cielo di notte, uno scorcio di luna stanca che traspare dalle nuvole per renderti conto che il pinguino...sei proprio tu!
La maggior parte delle decisioni che prendiamo sono uniche, non ci capitano mai situazioni uguali, quindi come i bambini scegliamo un pò dove ci porta l'istinto, o il cuore o il cervello...in una amalgama senza senso. Come quando chiedi ad un bambino perchè preferisce un giocattolo ad un altro, cosa vuoi che ti risponda?
E' più nuovo...è più bello...è più colorato... non sempre bisogna dare senso anche a ciò che non ne ha.
Così noi, invecchiamo dentro ai nostri corpi di bambini, ma le cose non cambiano di molto, non riusciamo a dare un senso alle nostre azioni, alle nostre decisioni, e nel momento in cui pensiamo di aver trovato un senso, ci accorgiamo che non era quello che volevamo, o almeno non ne siamo più così sicuri.
Quante volte ci sforziamo di fare un passi avanti e come il fantomatico ballo del pinguino ci ritroviamo per farne due nella direzione opposta, capita...più che spesso, e io non so se la colpa sia nostra o se si possa veramente pensare ad una colpa.
Siamo fatti di fragilità, insicurezze e scheletri negli armadi, tutti indistintamente...ci sono alcuni di noi che non riescono a nasconderne mezze, e quelli che sembrano forti sono solo riusciti a sotterrarle meglio, ma vi assicuro che una volta affiorate nulla sarà più come prima.
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Quando guardiamo una persona che conosciamo, a noi sembra sempre la stessa persona, anche se è cambiata in modo drastico, noi vediamo quello che sappiamo di aver già visto ed è questo che ci da sicurezza, il fatto di sapere cosa abbiamo davanti.
Ma se riflettiamo su noi stessi ci accorgiamo che noi non siamo MAI la stessa persona, cambiamo anche con il trascorrere di qualche minuto, non siamo mai gli stessi.
Ad una parte di noi stessi può piacere una situazione che un'altra parte di noi odia con tutto il cuore, una parte di noi è esuberante ed estremamente aperta mentre un'altra parte può essere introversa e schiva...ma siamo sempre la stessa persona, giusto!? Quindi come facciamo a sapere chi realmente ci troviamo davanti? La risposta è che non possiamo saperlo, ma non si tratta mai della stessa persona, questo è il brutto o forse il bello della vita...nulla è scontato, e quello che diamo per scontato, se scaviamo nella verità è ben lontano dall'esserlo.
Poi basta un'occhiata al cielo di notte, uno scorcio di luna stanca che traspare dalle nuvole per renderti conto che il pinguino...sei proprio tu!
mercoledì 1 luglio 2009
Fantasmi
Quante volte abbiamo avuto la sensazione, che qualcosa o qualcuno ci stesse guardando?
Ci stesse anche sfiorando, accarezzando e pensando molto intensamente.
Capita...non so il perchè ma capita.
Solitamente ci focalizziamo sul pensiero di persone che non ci sono più, che sono venute a mancare, ma esisto anche altri tipi di fantasmi, e sono molto più comuni.
Quando senti che attorno a te c'è quella sensazione che eri abituato a sentire qualche tempo addietro, un profumo, un vestito...qualcosa certa di comunicarti una sensazione.
Cammini scontrandosi con chiunque aspettando quel momento in cui il fantasma si presenterà, con le sue parvenze oppure con altre, ma tu sai che è lì, sai che ti gira intorno, non è una cosa che puoi spiegare.
Certe cose credo non ti lascino mai, perchè fanno parte di te, di quello che sei e che forse un giorno sarai, mi sento molto più solo in una tavola piena di gente che parla tra di loro a voce troppo alta, che non camminando da solo e svoltando gli angoli, aspettando il mio fantasma che so di dover affrontare, pur sapendo di non essere pronto per farlo...ma non scegliamo mai noi quando è il momento, giusto?
...ti guardo...
"Quello che pensiamo non ha solo il dominio sul nostro corpo ma ha anche il dominio sulle nostre emozioni e quindi sulla nostra vita. Molte delle cose che non riusciamo a fare sono solo cose che non sappiamo di poter fare, né tanto meno sappiamo come farle.
E' per questo che dobbiamo essere più grandi di ciò che pensiamo.
Consideriamo molte cose fuori dalla nostra portata ma la verità è che l'unica cosa da cui siamo fuori portata è la vastità della nostra portata con tutte le sue illimitate potenzialità!
Consapevolezza ed energia creano la natura della realtà. Ciò che pensiamo costituisce la nostra vita.
Se sorvegliamo i nostri pensieri i nostri pensieri sorveglieranno noi. La realtà che tanto bramiamo non ci pioverà dal cielo senza un investimento da parte nostra. Se i sogni in termini di "obiettivi" non vengono visualizzati e focalizzati ogni giorno dalla nostra mente non diventeranno mai la legge della manifestazione.
In Realtà non esiste nessun confine se non quello che noi stessi ci poniamo quando razionalizziamo il pensiero perché ogni cosa non è altro che "la contemplazione e la realizzazione della realtà ad ogni livello di esistenza."
Quando analizziamo e razionalizziamo qualcosa che ha del "miracoloso", questo perde tutta la sua bellezza, tutta la sua mistica, tutta la sua sostanza e tutta la sua forza. In altri termini, è come se nel tentativo di afferrarlo e osservarlo analizzandolo, si sgretolasse completamente. Invece, al contrario, quando il conseguimento di qualunque obbiettivo è considerato la cosa più normale del mondo e diviene quindi un "pensiero comune", le cose cambiano completamente e senza capire in che modo sta avvenendo, semplicemente questo avviene e basta.
Chiesero ad un millepiedi come facesse a camminare su tutti i suoi piedi senza mai inciampare e quando si mise a pensarci sopra per dare una risposta, inciampò!
L'immaginazione, tanto bistrattata in questo mondo, è l'ossigeno della creatività. L'arte dell'immaginazione è la strada attraverso la quale la realtà viene creata spontaneamente. Ogni cultura esistente, non è comparsa dal nulla, è stata creata da una filosofia o da un sogno. Sono state create da un immaginazione intenzionale fortemente "desiderato". In realtà, tutte le cose esistenti prima di manifestarsi, sono state concepite da un'idea, da un sogno.
La verità è che tutti hanno sogni e desideri nel cassetto ma pochi hanno la "passione" per realizzarli. La passione è quell'instancabile desiderio di mantenere al centro della propria consapevolezza e di riuscire, nonostante tutto, a non rinunciare al proprio sogno. Quella passione è il motore primario senza la quale non accade nulla ed è per questo che prevale e si riconferma ogni giorno quel nulla nella maggior parte delle vite. La rassegnazione subentra quando manca o sfuma la passione verso il conseguimento di quel sogno. La passione è il polmone della Vita, ma la voglia di Vivere pretende la sua affermazione!"
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