Si va per periodi.
il periodo del silenzio, il periodo dell'avvicinamento poi quello della passione, quello dell'allontanamento e poi si ritorna al silenzio...tutto questo in un circolo vorticoso che ti prende e ti rapisce senza possibilità di uscirne, non se ne esce, perchè sarebbe come far smettere di circolare al sangue, il nostro sangue.
L'aereo era lì, la direzione era un sogno, il cellulare in mano, chiamate, messaggi e promesse si abbracciavano a capricci di due anime innamorate.
Non partire, si parti che io ti raggiungo, ma come faccio?! Mi penserai? Mi vorresti lì con te? Ci sentiremo? Sarà cambiato qualcosa al tuo ritorno? Incontrerai qualcuna o incontrerò qualcuno io?
Il telefono va spento, disse l'assistente di volo, ora lo spengo...ti penserò sempre, tornerò presto, ci sentiamo tra poco e ricordati che ti amo.
Queste parole, furono le ultime di un capitolo, di un romanzo fin troppo lungo per non sembrare scritto da una persona.
Il film incominciò poco dopo, Mine Vaganti...era un nome già sentito, un film che però non si era mai visto.
Ambientato in un terra calda, passionale, straziata dal sole e baciata dal mare, dove i sentimenti raramente rimangono tali, si trasformano in terra, in ricordi che prendono vita, in ulivi che nascono da un terreno arido ma solo in apparenza, un terreno ricco e commovente già sotto il primo strato.
Lecce, Salento.
Moltissimi gli spunti interessanti, uno più di tutti...amori impossibili.
Dunque è questo quello che è, e che è sempre stato?! E' per questo che non perde di intensità, di passione, di voglia, di attrazione, di tenerezza?
L'amore degli uomini finisce e forse quello delle anime non smette mai?
Il film finisce e l'aereo atterra
il mare è lì davanti
uno sguardo sale al cielo...
è cambiato qualcosa?
Credo di si...i segnali ci vengono dati per un determinato motivo, anche se noi, noi non ce ne accorgiamo o non vogliamo vederli.
Io lo sapevo, "Welcome to Miami" era la scritta,
ma nella mia testa c'erano solo ulivi e una foto di qualche anno prima
un ragazzo e una ragazza in abito bianco (che poteva sembrare da sposa)
una foto chiusa in quadro e chiusa in armadio.
Ma mai chiusa nel mio cuore.
Io ci ho provato
vado in fabbrica tutte le mattine,
lavoro, tocco la pasta, come dice la Nonna
vedo le scatole che partono per tutto il mondo,
ma non mi importa, non sento niente.
Di notte, mentre voi dormite, qua dentro
sapete che faccio?!
scrivo
le cose che vedo, quelle che penso,
quelle che voglio dire
diventano vere,
riesco a dire quello che sento
come io nella vita a voce non riesco a fare.
Si, perchè io, io non so parlare
anche con voi per esempio,
quando mi fate una domanda
mi viene voglia di dirvi, aspettate un attimo
adesso vado di là, la scrivo e ve la faccio leggere,
così magari mi capite,
riesco a spiegarmi meglio.
Questo voglio fare nella mia vita,
voglio scrivere
2 commenti:
...ho passato con lui tutta la vita...stava con me anche quando non c'era... ^__^
dharma39 blog
Rai 1 <3
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